Museo del Cinema del Territorio

secondo intervento

Il territorio di Vico Equense e quello della Penisola Sorrentina in generale vantano una lunga tradizione di cultura cinematografica.

Per tale ragione, in unità con altri attrattori culturali, si intende allestire il “Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina” attraverso una mostra permanente della cultura filmica, ove sia possibile ripercorrere, attraverso centinaia di immagini, manifesti, documenti d’epoca e testimonianze multimediali, quella che appare come la vera epopea del cinema in Vico Equense e in Penisola Sorrentina.
La mostra raccoglierà una collezione di manifesti, fotobuste, locandine e cimeli donate dal Dott. Giuseppe Alessio Nuzzo.

A partire dai film di Carmine Gallone, la “Cieca di Sorrento” di Malasomma, il film d’esordio di Anna Magnani, fino al più recente “Caruso, la voce dell’amore” con un efficace Gianluca Terranova sfilano le immagini di oltre cento film che a partire dall’inizio del Novecento narrano storie sullo sfondo dei paesaggi della terra delle sirene. Grandi registi, fra cui Billy Wilder, Rainer W. Fassbinder, Igmar Bergman, Andrej Tarkovskij, Billy August, Lars Molin, Susanne Bier e gli italiani Alessandro Blasetti, Pier Paolo Pasolini, Eduardo De Filippo, Dino Risi, Nanni Loy, Lina Wertmuller, Giuseppe De Santis e tanti altri hanno diretto le loro produzioni con i volti di Jack Lemmon, Eddy Costantin, Amedeo Nazzari, Totò, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Monica Vitti, Rossano Brazzi.
Storie e personaggi che restituiranno uno spaccato culturale legato a momenti magici e straordinari di una Italia nel pieno della crescita sociale ed economica prontamente riportata nelle trame e nei soggetti dei film dell’epoca. Non disgiunta dalle colonne sonore tipiche dei film degli anno 50 e 60 diventati dei “must evergreen” e in alcuni casi culturalmente legati al territorio.

Visitatori italiani e stranieri, si fermeranno per rievocare le loro memorie giovanili nella rinascimentale location del Palazzo di Città ove potranno riconoscere i divi della loro gioventù, anche quelli dei film più semplici del secondo dopoguerra confezionati sul canovaccio di canzoni allora di moda coi sentimenti rivolti alla speranza di una ripresa, che poi ci sarà e che il cinema ha puntualmente raccontato.

Sorrento, la Penisola, da monte Faito alla Punta Campanella, ha fornito al cinema le sue innumerevoli location consolidandone il suo mito.

In origine sono stati i luoghi ad attrarre il cinema. Il paesaggio già noto per la sua bellezza, veicolato dall’entusiasmo dei viaggiatori ottocenteschi e dai turisti dei primi anni del Novecento, ha rappresentato l’elemento aggiunto per il gradimento del pubblico italiano e straniero. Dopo i primi anni, per l’effetto delle sollecitazioni emotive e psicologiche, il meccanismo si è capovolto per cui è stato il cinema, attraverso la più ampia diffusione delle immagini, l’elemento attrattore a favore del turismo, consolidando così il grande patrimonio culturale che sostiene il mito della Penisola Sorrentina, di Vico Equense e del suo mare.

Solo per ricordare alcuni veri gioielli culturali è bene tenere memoria che sul territorio di Vico Equense è nata la prima commedia all’italiana propriamente detta attraverso i ciak del celeberrimo film “Pane Amore e…” con gli immarcescibili Sophia Loren, Vittorio de Sica, Mario Carotenuto, Tina Pica, film che anche se dal punto di vista del racconto sceneggiato è ambientato sulla intera penisola sorrentina, con focus alla marina di Sorrento, in realtà grande parte del girato in esterno è stato realizzato tra la la comunità di Seiano in Vico Equense; per non parlare dei film con la grandissima Marisa Allasio e Renato Carosone o con il mito delle ragazze di allora Antonio Cifariello sino ai giorni d’oggi con scene del film Ginostra (2003) con Asia Argento e il grande divo tarantiniano Harvei Keitel, girate al Monte Faito.

Il progetto intende sistemare e riadattare, per allestire il già citato Museo, due locali, adesso liberi, siti presso lo storico Palazzo di Città immobile sottoposto a vincoli MiBac, che sarà interessato entro il 2013 da profondi lavori di restauro della facciata esterna cofinanziati dal Comune.
La riattuazione di questi ambienti permetterà di collegare questo nuovo attrattore culturale legato al cinema e alla manifestazione ripetitiva e consolidata del “Social Word Film Festival”, alla visita di attrattori consolidati come il Museo Mineralogico Campano e il Museo Antiquarium Silio Italico che anche materialmente si trova sul percorso fisico e costituiranno unicum come percorso culturale e storico.

finanziatoda


Sito web ufficiale del progetto "Promorecupevalorizza Penisola" del Comune di Vico Equense
co-finanziato dalla Regione Campania nell'ambito del Piano di Azione e Coesione.

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